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2 dicembre 2009
Punto
Dopo più di 6 anni, credo proprio che smetterò di tenere un blog. Non che abbia di meglio da fare, ma...
| inviato da giopim il 2/12/2009 alle 19:5 | |
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22 novembre 2009
L'Alice (mobile) s'è rotta
Chiavetta fuori uso. Tempo previsto di riparazione: almeno un mese. Navigo da telefonino.

| inviato da giopim il 22/11/2009 alle 11:38 | |
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15 novembre 2009
Iatila 6 - 20 Nuova Zelanda
Ultimi 10 minuti indimenticabili. La mischia azzurra è stata.... superlativa!

| inviato da giopim il 15/11/2009 alle 10:12 | |
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1 novembre 2009
Di Me Cosa Ne Sai – di Valerio Jalongo
Un docu-film che indaga sulle ragioni della scomparsa del grande cinema italiano negli anni ’70. Fornisce tanti, interessantissimi spunti di riflessione, e se questo era il suo scopo, il film può dirsi perfettamente riuscito. Il regista, nel presentarlo in sala, ha di fatto sostenuto di essersi “limitato” a compiere una difficile opera di rappresentazione e contestualizzazione dei fatti (in quegli anni la politica italiana favoriva la nascita della tv commerciale), lasciando allo spettatore ogni giudizio; in realtà la sua impronta sull’opera è ben più marcata. Dopo aver risposto a “Cosa Ne Sai”, è naturale chiedersi – e per ora abbastanza deprimente rispondersi – “Cosa Ne Sarà”.
| inviato da giopim il 1/11/2009 alle 10:17 | |
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26 ottobre 2009
Usi e scostumi di B
Pesaro Rugby ha battuto l’Unione Capitolina Roma 22-18. Vittoria con bonus – non per la squadra ma per noi pubblico; alla fine, dopo pacche, abbracci, saluti corridoi e applausi di rito, i giocatori giallo-rossi, alla parola d’ordine “culi”, si sono diretti sotto la tribuna, le hanno girato le spalle e si sono abbassati pantaloncini e il resto mostrandoci le loro giovani e solidissime chiappe. Bella partita (con o senza bonus).

| inviato da giopim il 26/10/2009 alle 11:21 | |
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24 ottobre 2009
Amori e altri crimini – di Stefan Arsenijevic
Anica vive a Belgrado con un uomo di mezza età, piccolo boss di quartiere, che le vuole bene ma non la ama. Il film si svolge tutto nell’ultimo giorno di Anica in città, prima di partire per la Russia con il denaro che intende rubare al suo uomo. Tutti sembrano conoscere o intuire le sue intenzioni, e in particolare il giovane Stanislav, alle dipendenze del boss, che decide di rivelarle finalmente il proprio amore. E’ un film ben diretto e ben interpretato, ma troppo malinconico e con una sceneggiatura molto debole anche se popolata da diversi personaggi, e alla ti lascia pochissimo di sé.
| inviato da giopim il 24/10/2009 alle 18:38 | |
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19 agosto 2009
Super Trash
Fa troppo caldo, anche per andare al mare. Pomeriggio sul divano a guardare telefilm e mangiare gelato. In mutande. Alla salute!
| inviato da giopim il 19/8/2009 alle 19:6 | |
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24 luglio 2009
Torello
Sfuggente come una serpe, curioso nei miei confronti ma restio a raccontare cose di sé, apparentemente irraggiungibile ma inaspettatamente pronto a fare la prima mossa, insicuro e presuntuoso, insopportabilmente orgoglioso di essere considerato un bastardo. Nessun bacio concesso, ma eccitante sesso fatto di… virili giochi e carezze. L'ho incontrato oggi dopo diversi anni, non ci siamo parlati. Come succedeva a volte allora, mi ha fatto capire di avermi visto, ha sorriso, ma non mi ha salutato, e come allora ho raccolto la sfida e nemmeno io l'ho salutato. Non so (non sappiamo) se ci sarà un seguito.
| inviato da giopim il 24/7/2009 alle 23:21 | |
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13 luglio 2009
QUASI libera
Nel periodo dell’anno in cui “tradizionalmente” gli italiani abbandonano i propri cani, due nostri solerti poliziotti municipali (un bel torello e una ricciolona con cellulare incorporato) non trovano di meglio da fare che uscire di pattuglia con un meraviglioso Defender e multare ragazzi che si portano il cane in spiaggia, spiaggia LIBERA. Non meritano di essere dei Landers.

| inviato da giopim il 13/7/2009 alle 22:32 | |
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28 giugno 2009
Nuova Zelanda 27 - Italia 6
Tanto per cominciare non hanno girato le spalle alla Haka, come avevano pavidamente fatto ai mondiali. Poi hanno coraggiosamente combattuto cercando di tenere testa agli avversari. Certo gli All-Blacks erano tutt’altro che al loro meglio, ma gli Azzurri hanno comunque saputo fare più che nei due test-match contro i Wallabies, quanto basta – credo – per riconquistare la stima di molti sostenitori. Certi ostacoli sembrano ora superabili, qualcosa ancora non va nella mischia che ci ha fatto perdere un paio di occasioni importanti, qualcosa ancora non va in capitan Parisse, di solito correttissimo, e invece questa volta si prenderà una bella squalifica. Per alcuni il rugby è come una guerra, per altri è come il sesso: ci siamo dovuti accontentare di appassionati preliminari e di veder godere l’altro.

| inviato da giopim il 28/6/2009 alle 11:18 | |
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24 giugno 2009
E dire che nemmeno mi chiamo giovanni!
Come faccio a far capire ai (alle) più che proprio non sono credente, che non credo neanche ai santi, che gli auguri ad ogni onomastico sono per me una gran ca***ta?
| inviato da giopim il 24/6/2009 alle 18:28 | |
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20 giugno 2009
Australia 34 - Italia 12
Probabilmente uno dei ragazzi si è comprato il rasoio nuovo e lo ha anche prestato a qualche compagno di squadra, ma l’aspetto da (bei) duri con la testa rasata non è bastato a vincere la superiorità degli australiani. Ok alcuni dei giovani, con molta voglia di fare bene. Sempre giù di tono il capitano. E’ vero che l’Italia ha sbagliato tanti placcaggi (negli ultimi 15 minuti speravo solo che tutto finisse presto) ma persino gli All-Blacks poco prima contro la Francia ne avevano mancati un po’ troppi (non che il paragone possa reggere, ma…). La settimana prossima proprio contro di loro gli Azzurri potranno forse vincere solo se… si raseranno TUTTI!
 P.S. e O.T.: Grazie a Costantino (non il tronista ma Francesco giornalista di Rugby!) che ha risposto – e mi è piaciuto molto come – alla e-mail con la quale chiedevo conto circa la definizione “portatori sani di omosessualità” apparsa sul numero di giugno della rivista. Che uomo!
| inviato da giopim il 20/6/2009 alle 17:32 | |
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15 giugno 2009
Puffo lì
Primo giorno di mare 2009, preparazione semplice ma accurata – pensavo. Una rivista, musica in auricolare, banana, cappellino mimetico vecchio, boxer Fred Perry comprati con sconto parenti 10% ma comunque pagati cari, crema protettiva 40, orario 9.30-11.30 come i bambini (o i vecchietti) delle colonie. Coraggioso bagno in acque gelide. Nonostante avessi pre-lavato i boxer come da etichetta, in mare hanno continuato a scolorire: sedere e pippo blu.
| inviato da giopim il 15/6/2009 alle 14:35 | |
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13 giugno 2009
Australia 31 - Italia 8
Qualcuno sa dirmi perchè capitan Parisse era così sottotono? Benvenuto Tebaldi.

| inviato da giopim il 13/6/2009 alle 23:43 | |
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29 maggio 2009
Non è sempre giovedì
Venerdì piatto. Niente fumo, nessun allarme antincendio, niente fuga dalla scala di sicurezza, nemmeno l’ombra di un pompierino!
| inviato da giopim il 29/5/2009 alle 18:22 | |
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24 maggio 2009
Touch
Colpa della lunga astinenza (non quella dal blog), o del caldo fuori stagione, o della mezza età, non so, ma mi sta capitando di fare sogni erotici. Anche la notte scorsa. Non è del tutto sesso, sono situazioni strane, inaspettate, eccitanti da morire, che mi tolgono il respiro. Voglio che durino.
| inviato da giopim il 24/5/2009 alle 23:23 | |
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17 maggio 2009
Fano IDAHO
Il mini raduno di Ferrari che per circa mezz’ora ha occupato un lato della piazza in tutta la sua lunghezza se ne è andato, facendo ovviamente rombare i motori, e ha lasciato posto - in un angolo - al mini presidio Arcigay: una ragazza, tre o quattro ragazzi, bandiere un po’ sbiadite ma orgogliosamente sventolate, dei volantini, un manifesto affisso. Potrebbe sembrare pochissima cosa, invece è molto più importante questo di un gay pride. Bene ragazzi.

| inviato da giopim il 17/5/2009 alle 12:9 | |
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14 maggio 2009
Maledetto d'un Fini
Se non la pianta finirò per votarlo.
| inviato da giopim il 14/5/2009 alle 18:27 | |
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18 aprile 2009
Inguardabile. Più del solito.
Calazio del cazio!!!
| inviato da giopim il 18/4/2009 alle 12:0 | |
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11 aprile 2009
La partita lenta - di Paolo Sorrentino
Un padre, un figlio, l'amico del figlio, sono i silenziosi protagonisti di questo corto, terzo e ultimo del progetto perFiducia. Dopo averlo visto potresti chiederti: e allora? Significherebbe che dovresti prima imparare a conoscere lo spirito del gioco del rugby (e non è mai troppo tardi per farlo).
| inviato da giopim il 11/4/2009 alle 23:34 | |
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